Cose d’interesse

La Lapide di Bescanuova

Jurandvor

La Lapide di Bescanuova (Bašćanska ploča), la più antica testimonianza della scrittura croata di cui si sia a conoscenza, fu rinvenuta dal giovane curato don Petar Dorčić nel 1851 nel pavimento della chiesa alto romanica di Santa Lucia (Sv. Lucije) in località Jurandvor, nei pressi di Baška. Si tratta di una grande lastra di pietra riportante iscrizioni incise con i caratteri dell’alfabeto glagolitico.

Il testo riportato sulla lapide intrigò gli studiosi del tempo. Esso divenne un’importante fonte di informazioni sullo sviluppo della scrittura glagolitica croata, della lingua croata e della sua cultura. La lapide confermò, inoltre, l’esistenza dello stato croato fin dalla sua costituzione, menzionando il nome del re croato Zvonimir ed individuando i confini settentrionali del suo regno sull’isola di Veglia.

Il testo scritto sulla lapide fu decifrato parzialmente nel 1865, interamente nel 1875. Si credeva che il testo della lapide nascondesse qualche dato segreto. Si accertò, invece, che l’iscrizione sulla lastra non era altro che la conferma di un atto di donazione fondiaria che il re Zvonimir fece al monastero benedettino di Santa Lucia. Il testo cita testimoni e descrive il tempo in cui avvenne la donazione: da ciò si è arrivati a stabilire che fu realizzata nel 1100. La lapide fu trasferita nel 1934 all’Accademia delle Scienze e delle Arti di Zagabria, dov’è tutt’ora custodita. Nella chiesa di Santa Lucia, invece, potrete ammirare una sua copia. La chiesa ed il complesso monasteriale, parzialmente restaurato, oggi attraggono un gran numero di visitatori. Per quanto riguarda il glagolitico, si tratta di un alfabeto paleoslavo nato dalla stilizzazione del corsivo greco attorno alla metà del IX secolo. La sua invenzione è attribuita da più parti a s. Cirillo, che impiegò il glagolitico per tradurre i testi ecclesiastici nella lingua paleoslava.

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